THE LAST FESTIVAL
Gianluca Marziani
Una figurazione visionaria, trasversale, combinatoria: Paolo Consorti immagina gli spazi come panoramiche vertiginose su “mondi altri” dove le categorie si confondono. Mitologico e letterario, reale e fantastico, religioso e prosaico, i piani del possibile agiscono in generosa omogeneità e determinano una risoluta intimità dei contesti narrativi. Qui dentro l’artista immagina una rigenerazione ecologica, un viaggio metastorico in cui l’umanità vive l’utopia in prima persona, la libertà di trasformare le visioni in evasioni, le alterità in alterazioni, i sommovimenti in semplici movimenti. Il mondo di Consorti offre al progetto il suo surrealismo ecologista dai climax danteschi, superando la cronaca del reale a favore di una ritrovata classicità postecnologica.
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The Last Festival
2009,
CM.170X152,
ink jet su photo paper |
Genesi
2004,
cm.260x140, tecnica mista su tela |
Ciao
2006,
cm140x220, tecn.mista su tela |
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