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Slogan & Spot
Germano Serafini
Rome (Italy)

Special Projects
Progetti Speciali

A SHOCK CALLED… G-BLOCK
Introduzione di Gianluca Marziani

E’ sempre più difficile aderire a nuovi progetti di giovani artisti. Spesso manca la coerenza di una visione complessa, altre volte non trovi veri contenuti dietro la bella forma, quasi sempre non percepisci il senso di un marchingegno fondante. Raramente scopri la visione olistica di un artista “nuovo del mestiere” con un focus che mescoli ideazione, struttura, visibilità capillare e precisione teorica. In tema di utili eccezioni, G-BLOCK è una felice scoperta nel panorama magmatico delle proposte recenti, un piccolo gioiello che integra la comunicazione virale alla sensorialità feticistica delle forme creative.

G-BLOCK di Germano Serafini è un progetto artistico che nasce dall'esigenza di comunicare direttamente con il pubblico, rendendolo parte attiva dell'opera. Ogni G-BLOCK è realizzato in 100 copie (cm140x100) stampate su cartoncino, ognuna delle quali è suddivisa in 100 parti per un totale di 10000 pezzi da collezionare. L'interazione con il pubblico avviene con una serie di performance nelle quali l'autore distribuisce gratuitamente un totale di 8000 pezzi (pari a 80 opere intere). Le rimanenti 20 opere intere, pari a 2000 pezzi, vengono reinterpretate dall'artista in differenti forme espressive. Le distribuzioni sono finora avvenute in concomitanza di importanti eventi come la Biennale di Venezia, il Frieze Art Fair di Londra, The Road to Contemporary Art di Roma. In futuro, fino all'esaurimento dei lavori prodotti, le operazioni proseguiranno presso altri luoghi dell'arte. Le date di distribuzione e altre informazioni saranno rese note nel sito www.germanoserafini.com

ECO G-BLOCK
L’incontro tra Serafini e il nostro progetto sarà l’occasione per vedere due inediti scatti fotografici: uno rappresenta l'installazione creata in esclusiva per l’evento, l'altro racconta la possibile azione dell'uomo nella natura. L'installazione è composta da una bara di zinco divisa in 4 settori. Ogni spicchio contiene un diverso elemento: il fumo per l'aria piena di CO2, il fuoco come distruzione, l'acqua e la terra ormai inquinati.

ECOART PROJECT ed ECO G-BLOCK si incontrano su una sintonia che riguarda l’approccio e gli obiettivi dell’operazione: linguaggi aperti, intervento massiccio dei new media, viralità comunicativa, integrazione tra contesti differenti. Il lavoro di Serafini diventa una sorta di metacontenitore che accompagnerà le tappe progettuali, una geografia semovente e instabile come la filosofia aperta del nostro concept. Frazionamento e potenza d’urto alla base di un G-BLOCK che integra la sua ramificazione ai processi sostenibili del progetto generale. Due modelli di azione e rappresentazione, due piattaforme dalle radici comuni e dalla crescita prevedibile ma non definita. Per entrambi rimane aperto il margine randomico della crescita, obiettivo già prefissato affinché un’idea in azione si trasformi in un generatore modulabile di ulteriori idee e azioni.

Dice l’artista: “ Ho deciso di affrontare l'argomento fornendo nell'opera una duplice chiave di lettura. La prima con una diretta e necessaria sensibilizzazione dell'osservatore allo scopo di far prendere consapevolezza che la Terra sta morendo, rappresentando simbolicamente la morte dei quattro elementi che la compongono. La seconda con la via di fuga, capire che c'è la possibilità di cambiare perché la natura è ancora viva. Capire e agire”.

Dire ma soprattutto fare.
Questo il verbo del nostro progetto.
Questo il principio motorio che guiderà il G-BLOCK.
ECOART PROJECT come volano per una visione rimodellata.

ECO G-BLOCK
2009

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