Francesca Coppola
Monteporzio (Italy)
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In Contest / Installation
In Concorso / Installazione |
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Oggi è una bugia
Il lavoro, al momento, si compone di una raccolta di bottiglie e materiale fotografico.
Si tratta di bottiglie di plastica da 0,5 l dove, dal 2004 al 2007, ogni mese ho conservato materiale di uso quotidiano come scontrini, biglietti, accendini, carta, rifiuti vari, quello che ci si ritrova in tasca dopo una giornata passata fuori casa.
In seguito ho iniziato a fotografare gli oggetti che di solito raccoglievo, ampliando il lavoro a raccolta fotografica, lavoro che sento non debba necessariamente rimanere legato ad un’unica forma. L’opera si sviluppa continuamente nel tempo, ed il nucleo concettuale consiste nel dare importanza a quello che ha occupato per qualche istante l’esistenza: un tentativo consapevolmente inutile e maniacale di ordinare il flusso incoerente di quello che percepisco come vita quotidiana. Si tratta per lo più di rifiuti o di qualcosa che lo diventerà presto (gli oggetti nelle foto): le cose e la carta vengono stracciati perché quello che mi interessa non sono gli oggetti in sé, ma il tempo in cui sono esistiti. Una sorta di raccolta differenziata a criterio “psicologico” e soggettivo.
Le bottiglie sono 35, mentre il numero delle foto (ad aprile 2009) è 25.
L’opera non è mai stata esposta.
Legami con il tema
Con molta onestà, devo dire che il mio lavoro non nasce dalla volontà del riciclo, essendo l’opera un discorso sul tempo scandito attraverso gli oggetti. Ma credo che il punto d’incontro con le tematiche ambientali sia molto forte, proprio perché si tratta praticamente di raccogliere e conservare dei rifiuti. Ed anche se questa esigenza non ha preso vita dal desiderio di tutelare l’ambiente, ma da necessità di tipo più introspettivo, tocca il tema involontariamente, aprendo, secondo me, molte riflessioni al riguardo.
Francesca Coppola
Today is a lie
The work, at the moment, consists of a collection of photographs and plastic bottles filled with used objects.
From 2004 to 2007 I filled plastic bottles, one per month, with objects and other stuff from my daily life, that otherwise would have been trashed, material that is considered unimportant or valueless, such as tickets, bills, lighters, papers, what you find in your pockets after a day spent outside.
From 2008 I’ve started taking pictures of the things that I would have stored in the bottle before, writing the date on the pictures.
This work can change during the time because I don’t feel it to be necessarily tied up to an unique form. The concept of the project is to give importance to what has been for some instants in our existence: a useless and consciously manic effort to order what I perceive as daily life. It concerns urban wastes or something that will be rubbish soon, like the objects in the photographs: I’ve started taking pictures of them because what I’m interested in is not the object itself, but the time of its existence.
It’s like a collection of items for recycling, selected by psycological and subjective reasons.
The bottles number is 35 and potographs are 25 (to april 2009).
The work has never been exhibited so far.
Connections to the recycling theme
Honestly, I must admit that this project didn’t start up from the will to recycle, being the work about time and introspection, but I do think the connections to the rycycling theme are very strong, as it is about collecting and storing trash, after all, opening, in my opinion, different points of view to the matter.
Francesca Coppola
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Oggi è una bugia
2004-2009
Archivio in progress di materiale consumato (biglietti, lettere, scontrini, ecc..)
Bottiglie di plastica, fotografie, materiale vario. |
Oggi è una bugia
2004-2009 |
Oggi è una bugia
2004-2009 |
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