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INNESTI
L'installazione mette in scena il dissolversi delle linee del corpo umano in quelle dell’ambiente naturale. È attraverso questa continuità plastica delle forme che l'opera traccia una linea di fuga da una progressiva cosalizzazione e geometrizzazione dell'esistente; mentre ad alcuni brani di Ovidio è affidato il compito di ri-memorare il modo più radicale di abitare il mondo, la metamorfosi.
Il tema prescelto per il concorso Contemporary EcoArt Contest è “Foreste”. L’opera si pone come spunto di riflessione sul rapporto tra l’uomo e la natura che lo circonda, con uno sguardo particolare alle areee verdi all’interno degli spazi cittadini e alla loro funzione.
Con la progressiva espansione del tessuto urbano moderno, e con la parallela presa di coscienza di alcuni requisiti di salubrità minima (le aree verdi, colonizzate in parte da boschi, depurano l'aria che ci serve per vivere ed assorbono una parte dei rumori che produciamo; un albero di medie dimensioni produce in un anno l'ossigeno necessario ad un uomo e immagazzina l'anidride carbonica che ha prodotto), lo spazio destinato al verde pubblico è divenuto elemento ricorrente nell’articolazione della città così come la conosciamo oggi.
INNESTI
Audio video installation, photo, dvd auto-loop
di Andrea Montagnani regia e montaggio Andrea Montagnani performer Jessica Greco body painting Maria Josè Pianigiani voce Laura Biagi